Estate in vitro.
Prima,
bolle roventi d'asfalto
nella manutenzione delle strade
poi un urlo contralto
che a intermittenza
le invade.
Abituato già ai quadri neri
del museo notturno,
al gorgoglio sanguigno
su fondi di arteria
Ecco stringhe
incandescenti di materia
scorciatoie nella densità del tempo.
Segue un tentativo mimetico
una sintesi vocale:
c'è quasi da illudersi
che sia ombra di parola
l'improvviso schiudersi
di un fiore cinetico
come l'aprirsi della gola.







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